Le stampanti fotografiche
Postato su 01. ott, 2011 da reflex in Stampanti fotografiche
Con la rapida diffusione che stanno avendo le macchine digitali ci si accorge sempre più spesso che moltissime persone iniziano ad avvicinarsi alla possibilità di voler stampare autonomamente le proprie foto. Tutto questo è stato reso possibile grazie al fatto che potendo allacciare ad un qualsiasi pc la macchina digitale, le foto non necessitano più dello “sviluppo” della pellicola essendo subito disponibili una volta scaricate sull’hard disk.
Quale modello di stampante scegliere
Per coloro che vogliono realizzare il proprio “studio fotografico virtuale” è possibile procedere all’acquisto di una stampante fotografica che riuscirà a svolgere in maniera egregia il compito affidatole. Le peculiarità delle periferiche in oggetto non differiscono molto da quelle di una comune stampante, ma sono indispensabili per ottenere un risultato che possa essere paragonato a quello della classica foto mandata a sviluppare e a stampare in uno studio fotografico. La scelta è ampia, cominciando dal tipo di stampante e cioè Laser, Inkjet e a sublimazione. Quelle laser sono le migliori in assoluto , ma anche le più costose e soprattutto indicate a chi più che dilettarsi ci lavora con le stampe fotografiche , quindi per l’utente medio questa scelta non è la più appropriata. Quelle Inkjet sono attualmente forse le più adatte a chi vuole divertirsi a fare l’Oliviero Toscani di famiglia , hanno un costo affrontabile e sono in grado di dare risultati prossimi a quelli delle Laser, a condizione che si scelgano modelli ad esacromia in su, cioè quelle stampanti che hanno dai sei colori in su a disposizione per lavorare. Si arriva addirittura alle dodecacromie per chi vuole proprio il massimo ma con costi prossimi a quelli dei plotter per chi se lo può permettere. Quelle a sublimazione sono le più economiche e anche compatte in termini di spazio, ma stampano al massimo in formato 15X10 cm con risultati soddisfacenti, quindi adatte a chi cerca velocità e che ha la necessità di poter spostare spesso la periferica da un posto all’altro o addirittura di portarsela in viaggio.
Risoluzione, carta e cartucce per ogni stampante
Ultimi aspetti da considerare sono la risoluzione di stampa che inciderà sulla qualità. Bisogna tener presente che non sempre alti dpi (dots per inch) corrispondono agli effettivi di stampa, infatti per una stampante che ha 1200 dpi, quelli che si otterranno , saranno divisi fra tutti i colori che la stampante usa, cioè per una ad esacromia, ad esempio, saranno 1200:6 cioè 200 dpi. La carta sarà importantissima per il risultato finale e scegliere quella più consona è impossibile se non viene supportata da prove pratiche. In questo caso solo dopo aver testato quelle che il mercato mette a disposizione si potrà avere un’idea chiara. Ultimo punto le cartucce, nota dolente di tutto l’impianto, infatti quando scegliamo la stampante sarebbe intelligente chiedere anche il prezzo delle cartucce di ricambio che, visto l’uso, dovrebbero essere scelte sempre originali per preservare non solo la periferica ma anche la qualità dei risultati.
Foto: Sven Hoppe
