I fotografi più famosi: Giacomelli

Postato su 28. lug, 2011 da reflex in Fotografi

Questo articolo parla di Mario Giacomelli.Mario Giacomelli nasce a Senigallia, a Ancona, nel 1925. All’età di 9 anni, dopo la scomparsa del padre, comincia a dipingere e a scrivere poesie.

I prmi passi verso la fotografia

A 13 anni inizia a lavorare in una tipografia, e lì comincia ad innamorarsi del mondo della stampa e delle immagini, a tal punto da diventare, in futuro, proprietario della “Tipografia Marchigiana”, che chiuderà solamente nel dicembre del 1999. L’ingresso nel mondo della fotografia avviene per Giacomelli nel 1953, anno in cui acquista la sua prima macchina fotografica e da vita al suo primo scatto, “L’approdo”, sulla spiaggia del suo paese il giorno di natale. Giacomelli compie i suoi primi lavori e partecipa ai primi concorsi fotografici. Intanto, nel 1954, entra a far parte del gruppo fotografico “Misa”, fondato da Giuseppe Cavalli. Nel 1955 inizia a lavorare alla raccolta “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”, ambientato nell’ospizio di Senigallia, uno dei lavori più interessanti e più apprezzati.

La carriera fotografica e le grandi opere di Giacomelli

Nel 1957, a due anni dall’esordio di “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”, Giacomelli comincia a lavorare alla famosa “Scanno”, raccolta tra le più celebri dell’artista e che verrà completata due anni più tardi. Sempre nello stesso anno vede la luce la serie di scatti “Lourdes”; un anno dopo è la volta di “Puglia” e “Zingari”, il 1960 di “Un uomo, una donna, un amore”. Nel 1961 esce “Mattatoio” e cominciano i lavori, che finiranno nel 1963, di “Io non ho mani che mi accarezzino il viso”, ribattezzata “Pretini”, forse la raccolta fotografica più famosa di Giacomelli. Il 1963 è anche l’anno di inaugurazione delle grandi mostre, grazie alle quali le fotografie dell’artista girano il mondo. Quell’anno a Photokina, a Colonia, e quello successivo, il 1964, al MOMA di New York. Sempre a New York al Metropolitan, nel 1967, e in Francia, alla Bibliothéque Nationale di Parigi nel 1972. Negli anni successivi numerose saranno le esposizioni del fotografo all’interno di spazi prestigiosi in tutto il mondo, da Londra a Mosca, da Amsterdam a Tolosa, fino a Venezia, Parma, Bologan e moltissime altre città. Intanto le raccolte continuano a susseguirsi. Tra le più note “La buona terra” del 1966, “Caroline Branson” del 1973, “Presa di coscienza sulla natura” del 1994. Da ricordare restano, tra gli ultimi lavori, “Teatro della Neve” del 1987, “Ninna Nanna” e “A Silvia” del 1987-1988, “Il mare dei Ricordi” e “Io sono nessuno” del 1994-1995. “Questo ricordo lo vorrei raccontare”, raccolta fotografica uscita nel 2000, resta l’ultimo sforzo dell’artista. Il 25 novembre dello stesso anno, all’età di 75, Giacomelli muore a Senigallia.

Foto: Frank-Peter Funke – Fotolia

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